Il valore del tempo e dell’impegno nel nostro brindisi a Tenute Nicosia
23
Dic 2025
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Ogni anno, nel tradizionale pranzo con Tenute Nicosia che precede il Natale, abbiamo il privilegio di degustare gli Spumanti Sosta Tre Santi. Un brindisi che non è solo un rito, ma un viaggio ideale verso le pendici dell’Etna, dove questa storica azienda siciliana porta avanti da cinque generazioni una visione fatta di passione, rispetto per il territorio e continua innovazione.
Ed è proprio parlando di bollicine che emerge un tema fondamentale: distinguere tra grande vendemmia e grande annata. Una grande vendemmia non coincide automaticamente con una grande annata, perché la qualità reale di un millesimo si definisce solo nel tempo. Spesso le annate davvero straordinarie si rivelano tali solo dopo anni, quando il vino ha avuto modo di evolvere e mostrare la sua vera natura.
Fondata nel 1898, l’azienda ha saputo trasformare la forza del vulcano e la ricchezza dei suoli lavici in vini che raccontano l’anima autentica della Sicilia. Le loro etichette – dalle selezioni Etna DOC ai metodi classici come il celebre Sosta Tre Santi – nascono da vigneti coltivati tra i terrazzamenti di Monte Gorna e altre zone vocate dell’isola, dove vitigni autoctoni e internazionali trovano un terroir ideale. Le bollicine che ogni anno portano in tavola sono il risultato di questo equilibrio tra tradizione e modernità, tra la potenza rigeneratrice del vulcano e la cura artigianale che caratterizza ogni fase produttiva. Un calice Nicosia non è solo un vino: è un racconto di famiglia, di territorio e di eccellenza siciliana.
IMG_0543.jpg917.52 KB Quando un’annata è davvero grande, con il tempo, non perde intensità: spesso si alleggerisce, si affina, e proprio questa trasformazione porta maggiore precisione, finezza ed eleganza. È un processo che affascina soprattutto chi predilige vini più verticali, tesi e nervosi, capaci di modellarsi nel tempo in una direzione sempre più sottile e raffinata. È qualcosa che non puoi prevedere: lo comprendi solo con l’assaggio ripetuto e con la pazienza.
Parallelamente, c’è un grande lavoro di sperimentazione sui tempi di affinamento. Anche in Sicilia e sull’Etna, dove la tradizione delle bollicine è più giovane, la crescita è evidente e continua.
Da Nicosia, vini inizialmente pensati per 36 mesi sui lieviti oggi arrivano a 60 mesi. In queste degustazioni assaggiamo cuvée che hanno già qualche anno sulle spalle e mostrano una tenuta sorprendente, segno di un percorso tecnico sempre più consapevole.
Sul piano tecnico, il rapporto tra permanenza sui lieviti e tempo post‑degorgement è fondamentale. In molti casi, l’elemento che incide maggiormente è proprio la durata della sosta sui lieviti. Per questo oggi si sperimentano tempi differenti - 36, 40 e fino a 60 mesi. Il periodo post‑degorgement resta tuttavia un parametro decisivo, la cui lettura va sempre armonizzata con il grado di affinamento raggiunto durante il lavoro dei lieviti.
Serve sperimentazione, serve metodo. Questo rende il percorso più lento, ma anche più stimolante, perché ogni passo avanti è frutto di studio, confronto e crescita condivisa.
In definitiva, un’annata non si giudica mai subito. È il tempo che decide. Solo attraverso l’assaggio ripetuto, la pazienza e l’osservazione costante un vino rivela davvero la sua grandezza. Ed è anche per questo che il nostro brindisi con le bollicine di Tenute Nicosia, ogni anno, assume un significato speciale: celebra non solo un vino, ma un cammino di ricerca, di evoluzione e di identità.
Senza nome 2.png1.53 MB Degustazione
Sosta Tre Santi, Carricante
Brut Metodo Classico – Vendemmia 2021 – Sboccatura marzo 2025
Note di talco, iris e caramella Rossana, con una morbida sfumatura di crema.
Al palato ingresso amaro‑agrumato, fine, che si diffonde come goccioline di vapore. È verticale e teso, con un tocco floreale e un accenno vegetale che ne sottolineano la giovinezza. Chiusura balsamica, fresca, ancora verde: un vino in piena crescita.
Sosta Tre Santi, Carricante
Brut Metodo Classico – Vendemmia 2020 – oltre 40 mesi – Sboccatura marzo 2025
Crosta di pane, succo di pera e camomilla. In bocca si adagia con naturalezza, dalla lingua al palato, fino ad allargarsi e avvolgere tutta la bocca. Accenni di frutta secca, mineralità e persistenza.
Sosta Tre Santi, Carricante Sessantamesi
Vendemmia 2019 – Sboccatura 2025
Crosta di pane intrecciata a un amaro‑agrumato deciso e a una nota di zucchero cotto.
L’agrumato diventa più salato, lasciando un amaro nobile e una leggera piccantezza centrale, creando una cornice gustativa avvolgente.
Sosta Tre Santi, Etna DOC
Brut Metodo Classico – Vendemmia 2020 – 40 mesi – Sboccatura 2024
Profilo fresco e immediato: iris, agrume, sensazione pulita e lineare. Un vino essenziale, diretto, con olfatto nitido e palato coerente.
Sosta Tre Santi, Etna DOC Millesimato 2018
Brut Metodo Classico – Nerello Mascalese – Sboccatura 2022
Il Nerello Mascalese cambia registro: note ammandorlate, freschezza viva, agrume netto. In bocca dinamico, vibrante, in continuo movimento.
Un vino che porta con sé la profondità del tempo e del vitigno.
Note evolutive intrecciate alla struttura del Nerello, per un sorso ampio e autorevole.
IMG_0584.jpg692.2 KB Il pranzo all’Osteria di Cantine Nicosia
Il percorso gastronomico è un omaggio ai prodotti della Sicilia, raccontati attraverso la cucina dell’Osteria di Cantine Nicosia e dalla mano attenta dello chef Salvo Baudo, che costruisce ogni piatto come un tassello di un’unica narrazione.
IMG_0547.jpg1.43 MB Si inizia con il Cappuccino di Uovo, dove la crema al Marsala, la pancetta croccante, la spuma di provola dei Nebrodi e il crumble di pane nero compongono un equilibrio che profuma di casa e di tradizione.
Si prosegue con il Tortello, ripieno di guancia di vitello e avvolto da una salsa di cipolla rossa bruciata, un piatto che unisce dolcezza, profondità e una leggera nota affumicata. Il suino nero dei Nebrodi, croccante in salsa carbonara, porta in tavola la parte più rustica e saporita dell’isola, valorizzata da una cottura precisa e da una salsa che avvolge senza appesantire.
A chiudere, il Cannolo siciliano con crema al cioccolato piccante, un finale che unisce dolcezza, intensità e una lieve speziatura, riportando il palato alle suggestioni più profonde e vulcaniche della Sicilia.
C4349C61-D6F9-4BB2-A21C-A6CC797A4282.JPG883.38 KB In una giornata in cui il tempo cambiava come un vino in evoluzione - sole, pioggia, vento, grandine - abbiamo percorso una linea di assaggi che mostra come l’impegno, quando è costante e condiviso, sappia davvero trasformarsi in identità, continuità e valore.
🔗 Scopri di più su Tenute Nicosia e i suoi vini: 🌐www.tenutenicosia.it