Cesarini Sforza a Milano: eleganza in quota, fascino in città

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Ott 2025

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Un incontro tra Metodo Classico, arte e architettura
Ci sono vini che raccontano il tempo e luoghi che lo custodiscono.
Il 28 maggio 2025, il Castello Sforzesco di Milano ha ospitato un evento esclusivo firmato Cesarini Sforza: una serata che ha intrecciato storia, cultura e Metodo Classico in un dialogo elegante tra passato e presente.

Le origini di un’eccellenza trentina
La famiglia Cesarini Sforza affonda le proprie radici tra Parma e Trento, distinguendosi per nobiltà, cultura e spirito imprenditoriale.
Da questa eredità nasce, nel 1974, l'azienda spumantistica fondata da Lamberto Cesarini Sforza, con l’ambizione di creare Metodo Classico di altissima qualità nel cuore del Trentino.

Oggi è tra le firme più raffinate del Trentodoc. I vigneti si estendono nella suggestiva Val di Cembra, tra i 300 e i 600 metri di altitudine, dove la viticoltura eroica incontra un terroir di straordinaria purezza aromatica e tensione minerale.
Qui, la tradizione artigianale si fonde con una visione contemporanea fatta di precisione tecnica, sostenibilità e rispetto assoluto per la terra.

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La collezione 1673: eleganza e verticalità
La filosofia produttiva di Cesarini Sforza si riflette in ogni dettaglio: dalla raccolta manuale alla pressatura soffice, dall’affinamento sui lieviti alla selezione delle migliori parcelle di Chardonnay e Pinot Nero.
Il risultato è una collezione che non cerca solo la perfezione formale, ma un’armonia profonda tra materia, tempo e territorio.

La Linea 1673Riserva, Rosé, Noir Nature e Millesimato — rappresenta l’espressione più compiuta dello stile Cesarini Sforza: spumanti d’alta quota che uniscono verticalità e cremosità, finezza aromatica e forza espressiva, in un equilibrio perfetto tra tradizione e modernità.

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Un percorso tra le mura del Castello
La serata ha preso il via nel Cortile delle Armi, dove una piccola pergola al centro del prato ha accolto gli ospiti.
Da lì, il percorso si è snodato lungo camminamenti, torri e merlate fino alla Torre Falconiera, offrendo una vista inedita su Milano, sospesa tra il verde del Parco Sempione e le torri in cotto del Castello.
Camminare tra le pietre antiche e la luce della sera ha predisposto gli animi alla seconda parte dell’esperienza: la degustazione tecnica della collezione 1673.

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Degustare il territorio
Nel raffinato contesto del Caffè Calicantus, situato nel cortile interno del Castello, la degustazione si è trasformata in un racconto sensoriale guidato dall’enologo Andrea Buccella.
Le quattro etichette della Linea 1673 hanno svelato le molteplici sfumature della montagna trentina: eleganza, precisione e rispetto del tempo si sono intrecciati in ogni calice.

1673 Riserva 2017
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Chardonnay in purezza coltivato tra i 550 e i 640 metri nella Val di Cembra, su sabbie porfiriche a reazione subalcalina, questo Metodo Classico traduce in forma liquida l’essenza della verticalità trentina. Le viti, allevate a pergola semplice trentina e guyot con una densità di 5.000 ceppi per ettaro, offrono una resa contenuta di 45 hl/ha, garanzia di concentrazione e finezza. La vendemmia manuale avviene tra fine agosto e inizio settembre. Le uve intere vengono pressate nel torchio verticale Marmonier, seguite da decantazione statica e fermentazione del solo mosto fiore in acciaio inox a temperatura controllata. Dopo un affinamento sulle lisi di almeno 7 mesi, il tiraggio avviene non prima di giugno, seguito da una lunga permanenza sui lieviti di oltre 70 mesi. Sboccatura 2024.
All’olfatto si muove con ritmo lento e profondo: scorza di cedro e bergamotto candito, mandorla tostata, crema pasticcera e un cenno di pan di Spagna. Emergono accenti di fiori secchi e una lieve nota di pietra focaia. Al palato è disteso e coerente, con un nucleo minerale che sostiene il frutto, una cremosità e un’energia che ne prolungano la chiusura. Perlage sottile, continuo, perfettamente integrato. Un Brut che unisce calore e rigore, tradizione e misura. 

1673 Rosé 2017
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Pinot Nero in purezza da vigne tra i 450 e i 600 metri, esposte a sud e sud-ovest della Val di Cembra: un Rosé di montagna che coniuga grazia e struttura. I suoli sabbiosi, di origine fluvio-glaciale e porfirica, ospitano viti allevate a guyot e pergola trentina, con densità di 5.000 ceppi/ha e resa di 40 hl/ha. La raccolta manuale avviene tra fine agosto e inizio settembre. Dopo una pressatura soffice e una breve macerazione in pressa per estrarre il colore, il mosto fermenta in acciaio a temperatura controllata. L’affinamento sulle lisi dura circa 7 mesi, seguito da rifermentazione in bottiglia e 60 mesi di riposo sui lieviti. Sboccatura 2024.
All’olfatto si apre su piccoli frutti rossi, ribes e mirtillo, seguiti da sfumature di fragolina di bosco, fiori e mandorla fresca. L’insieme è delicato, trasparente, con una traccia minerale che ne rivela l’origine. Al palato la trama è setosa e tesa allo stesso tempo: la freschezza si distende su note di ciliegia e melagrana, il perlage cesella un ritmo continuo e aristocratico. Un Rosé che vive di equilibrio e profondità. 

1673 Noir Nature 2018
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Pinot Nero in purezza, vinificato senza dosaggio, nasce tra i 500 e i 600 metri di altitudine sui versanti sud-est della Val di Cembra, dove il terreno franco-sabbioso, sciolto e ricco di porfido dona tensione e carattere. Le viti, allevate a guyot e pergola trentina, producono una resa di 45 hl/ha, con il 50% destinato al solo mosto fiore. La vendemmia manuale si svolge tra fine agosto e inizio settembre. Le uve vengono pressate intere nel torchio Marmonier; parte delle selezioni svolge fermentazione malolattica. La cuvée viene assemblata in tarda primavera, con tiraggio dopo giugno e 48 mesi di affinamento sui lieviti. La sboccatura avviene senza liqueur di dosaggio. Sboccatura 2023.
All’olfatto unisce tensione e calore: ribes rosso, lampone, pepe bianco, cereali tostati, leggere spezie e un tocco affumicato. Al palato è vibrante e incisivo, con tensione e purezza che ne definiscono l’identità. Il perlage è delicato ma energico, a sostenere un sorso verticale, netto e autentico. 

1673 Millesimato 2020
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Questo Millesimato, assemblaggio di Chardonnay e Pinot Nero, nasce tra i 500 e i 600 metri di altitudine nella Val di Cembra, su suoli franco-sabbiosi, sciolti e ricchi in porfido. Le viti, allevate a pergola trentina e guyot con una densità di 5.000 ceppi/ha, offrono uve di grande equilibrio. La vendemmia manuale avviene tra fine agosto e inizio settembre. Dopo pressatura soffice e decantazione statica, il mosto fermenta in acciaio inox a temperatura controllata. L’affinamento sulle fecce nobili dura oltre 7 mesi, seguito da rifermentazione in bottiglia e 36 mesi di affinamento sui lieviti. Dosaggio Brut. Sboccatura 2024.
All’olfatto si percepiscono note di frutta delicata, mela, pesca, accompagnate da lieviti e accenti di crosta di pane. Al palato è rotondo e fresco, con una tessitura cremosa e una vivace acidità. Il perlage è fine e vellutato, a sostenere un sorso moderno, armonico e luminoso. 

Un evento che ha celebrato l’identità trentina in un brindisi alla bellezza, al tempo e al territorio.

🔗 Scopri di più su Cesarini Sforza e la linea Trentodoc:
🌐 www.cesarinisforza.com

Tags: Cesarini Sforza, Lamberto Cesarini Sforza, Trento DOC

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